La resilienza come fattore di successo in azienda: come valutarla e allenarla

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“Ho lavorato dei mesi a questo progetto … e ora il mio Direttore mi dice che non se ne fa più niente perché sono cambiate le priorità! Come posso continuare a motivare il mio team?”.

“Mi hanno affidato la responsabilità di una filiale in cui tutto è faticoso, stressante: le persone, il territorio, i clienti …  sono stanca ma non posso mollare”.

“Abbiamo bisogno che i dipendenti della nostra azienda siano in grado di mantenere alta la motivazione il livello di engagement anche in questo momento, in cui tutto cambia velocemente, gli obiettivi sono sempre più sfidanti e il numero di risorse a disposizione sono diminuite”.

Queste sono alcune delle affermazioni che spesso sentiamo pronunciare dai nostri Clienti negli ultimi anni e che fanno emergere sempre di più due necessità:

  • come possiamo capire se le persone che stiamo selezionando sono in grado di far fronte alle difficoltà, agli stress che caratterizzano l’attuale contesto socio-economico? Cioè come posso valutare la loro capacità di essere resilienti?
  • Come possiamo allenare i nostri dipendenti ad aumentare la loro resilienza? Come possiamo formare le persone non solo ad affrontare gli eventi stressanti, ma anche a superarli, cogliendoli infine come opportunità di apprendimento, aumentando le proprie risorse con una conseguente riorganizzazione positiva della vita?

A queste domande può rispondere  l’articolo scritto nel 2011 su HBR da Seligman, il padre della Psicologia Positiva, in cui parla di un programma di assessment e training proposto all’esercito US al fine di aumentare la resilienza dei soldati e di formare i sergenti nell’essere di supporto ad essi.

Questo programma, chiamato Comprehensive Soldier Fitness, si concretizzava in 3 componenti: assessment psicologico (Global Assessment Tool di Peterson), dei corsi online (sulla crescita post traumatica, sulla gestione delle emozione e la creazione di emozioni positive,  sulla costruzione di relazioni di fiducia, sull’empatia e sulla “forza spirituale”), e infine il Master Resilience Training per i “capi” (come abbracciare la resilienza e poi passarne la conoscenza). Il Master Resilience Training è forse uno degli spunti più interessanti di questo programma da un punto di vista manageriale, poiché tocca diversi aspetti presenti nei corsi sulla leadership ma il programma MRT li riunisce in forma sistematica per garantire che, anche a fronte di terribili errori (quelli che costano vite umane) i sergenti dell’esercito sappiano come aiutare se stessi, gli uomini e le donne sotto il loro comando ad innescare il processo di resilienza.

 

È ormai maturo il tempo per applicare  questi concetti anche in azienda: l’assessment center e il coaching sono metodologie molto adatte per valutare lo “stile esplicativo” dei nostri dipendenti e allenarli ad utilizzare lo stile più funzionale al contesto in cui si muovono.

 

Bibliografia:

Martin E. P. Seligman, Building Resilience, Harvard Business Review, 4/2011

Martin E.P. Seligman, Imparare l’ottimismo, come cambiare la vita cambiando pensiero, Giunti

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