RE/LEAD Case Study

Costruire sulla persona per costruire il business

Azienda: Jump Facility

Client profile

Elisabetta Bracci, ingegnere ed ex manager d’azienda, ha costruito la sua competenza e capacità professionale come leader di gruppi complessi, sia all’interno di aziende italiane che multinazionali.

Nel 2017 intraprende la libera professione e decide di sviluppare un modello di business consulenziale innovativo fondando Jump Facility, una Rete d’Impresa tra Professionisti ed Aziende che si pone come partner per l’aumento della performance e l’ottimizzazione delle risorse nel no core aziendale, con particolare focus sull’area facility & property management strategico.

Elisabetta è inoltre coordinatrice di una Commissione all’Ordine degli Ingegneri, è responsabile territoriale per la certificazione dell’ingegnere CERT’ing, partecipa a tavoli di lavoro UNI (Ente Italiano di Normazione), organizza convegni/workshop e insegna presso enti di formazione e Università.

Elisabetta deve quindi esercitare una forte leadership in ambienti complessi e differenti tra loro.

Nell’affrontare queste molteplici e complesse sfide professionali, ha voluto comprendere quanto e in che modo il suo stile di conduzione e influenzamento delle relazioni e dei gruppi di lavoro, agito fino ad allora, fosse in linea con le esigenze dei nuovi ruoli lavorativi. In particolare, il suo interesse primario è stato verso Jump Facility: essere Leader ispiratrice e guida per la rete di professionisti ed aziende che gestisce e per le aziende clienti.

La Network Manager di Jump Facility voleva raggiungere, attraverso RE/LEAD, due obiettivi principali:

  • Portare alla consapevolezza i meccanismi costituenti le caratteristiche della sua relazione influenzante;
  • Individuare un nuovo stile di leadership in grado di far raggiungere a Jump Facility gli obiettivi di coesione del gruppo e di aumento del business in termini di volumi e qualitativi.

Attraverso la prima fase di Relead “ANALISI”, Elisabetta ha costruito le sue mappe relazionali di leader efficace, ovvero una procedura grafica che connette bisogni, credenze, azioni, comportamenti che, influenzando la relazione degli altri porta a confermare e perpetrare la stessa modalità di influenzamento del gruppo, sia essa efficace, parzialmente efficace o inefficace.

Attraverso la seconda fase di Relead “RICOSTRUZIONE”, Elisabetta ha costruito la mappa della nuova modalità di essere leader efficace più in linea con la sua nuova sfida professionale e più vicina a sé, alle sue competenze e ai suoi valori guida.

Attraverso la terza fase di RE/LEAD “APPRENDIMENTO”

Elisabetta si è mossa in sincrono con la Coach sulla sua nuova mappa di leader “luminosa” costruendo insieme a lei e attuando gli allenamenti per raggiungere i suoi obiettivi e consolidare i suoi nuovi apprendimenti.

Elisabetta, attraverso il percorso di Coaching, ha definito nel dettaglio in che cosa consistesse per lei il nuovo stile di influenzamento e ha individuato le evidenze che le avrebbero fatto capire di essere riuscita ad agire la nuova leadership.

Successivamente, ha individuato i pensieri/meccanismi sabotatori che le impedivano di raggiungere i suoi obiettivi in termini di persuasione e influenzamento. In ultimo, ha trovato soluzioni pratiche e risorse concrete che potessero sostenerla nella fase di apprendimento delle nuove “abitudini” di leadership.

Alla fine del percorso la Network Manager descrive con soddisfazione i risultati che ha raggiunto. Queste sono le sue parole:

“Agisco in modo consapevole la mia nuova leadership.  Mi piace ed ottengo risultati. Ho aumentato la mia consapevolezza in merito a come agisco, agli obiettivi che mi pongo e ho individuato cosa posso fare di alternativo a quanto fatto fin ora per raggiungerli al meglio. Conosco e disinnesco i miei pensieri, emozioni e credenze bloccanti rispetto ai miei obiettivi e sono in grado di effettuare micro analisi del mio stile di leadership.

Riesco a programmare e affrontare in maniera più efficace gli impegni futuri per consolidare sempre più la mia nuova capacità di essere influenzante nelle relazioni:

  • Gestisco gli equilibri tra i membri del team non lasciandomi ingaggiare in relazioni dove l’altro aspetta che “io faccia per lui”.
  • Non lascio che le persone autoritarie ed aggressive intacchino il mio senso di competenza e capacità, restando autentica e assertiva.
  • Lavoro costantemente sul mio carisma.
  • Consolido e investo sulla rete di relazioni.
  • Massimizzo le attività ad alto valore aggiunto tagliando i rami secchi e non disperdendo energie in azioni non proficue.

Sono molto soddisfatta del percorso fatto e ne sto vedendo i benefici all’interno di tutte le mie realtà lavorative, non solo in JUMP Facility.”

Obiettivi

La Network Manager di Jump Facility voleva raggiungere, attraverso RE/LEAD, due obiettivi principali:

  • Portare alla consapevolezza i meccanismi costituenti le caratteristiche della sua relazione influenzante;
  • Individuare un nuovo stile di leadership in grado di far raggiungere a Jump Facility gli obiettivi di coesione del gruppo e di aumento del business in termini di volumi e qualitativi.
Azioni

Attraverso la prima fase di Relead “ANALISI”, Elisabetta ha costruito le sue mappe relazionali di leader efficace, ovvero una procedura grafica che connette bisogni, credenze, azioni, comportamenti che, influenzando la relazione degli altri porta a confermare e perpetrare la stessa modalità di influenzamento del gruppo, sia essa efficace, parzialmente efficace o inefficace.

Attraverso la seconda fase di Relead “RICOSTRUZIONE”, Elisabetta ha costruito la mappa della nuova modalità di essere leader efficace più in linea con la sua nuova sfida professionale e più vicina a sé, alle sue competenze e ai suoi valori guida.

Attraverso la terza fase di RE/LEAD “APPRENDIMENTO”

Elisabetta si è mossa in sincrono con la Coach sulla sua nuova mappa di leader “luminosa” costruendo insieme a lei e attuando gli allenamenti per raggiungere i suoi obiettivi e consolidare i suoi nuovi apprendimenti.

Elisabetta, attraverso il percorso di Coaching, ha definito nel dettaglio in che cosa consistesse per lei il nuovo stile di influenzamento e ha individuato le evidenze che le avrebbero fatto capire di essere riuscita ad agire la nuova leadership.

Successivamente, ha individuato i pensieri/meccanismi sabotatori che le impedivano di raggiungere i suoi obiettivi in termini di persuasione e influenzamento. In ultimo, ha trovato soluzioni pratiche e risorse concrete che potessero sostenerla nella fase di apprendimento delle nuove “abitudini” di leadership.

Risultati

Alla fine del percorso la Network Manager descrive con soddisfazione i risultati che ha raggiunto. Queste sono le sue parole:

“Agisco in modo consapevole la mia nuova leadership.  Mi piace ed ottengo risultati. Ho aumentato la mia consapevolezza in merito a come agisco, agli obiettivi che mi pongo e ho individuato cosa posso fare di alternativo a quanto fatto fin ora per raggiungerli al meglio. Conosco e disinnesco i miei pensieri, emozioni e credenze bloccanti rispetto ai miei obiettivi e sono in grado di effettuare micro analisi del mio stile di leadership.

Riesco a programmare e affrontare in maniera più efficace gli impegni futuri per consolidare sempre più la mia nuova capacità di essere influenzante nelle relazioni:

  • Gestisco gli equilibri tra i membri del team non lasciandomi ingaggiare in relazioni dove l’altro aspetta che “io faccia per lui”.
  • Non lascio che le persone autoritarie ed aggressive intacchino il mio senso di competenza e capacità, restando autentica e assertiva.
  • Lavoro costantemente sul mio carisma.
  • Consolido e investo sulla rete di relazioni.
  • Massimizzo le attività ad alto valore aggiunto tagliando i rami secchi e non disperdendo energie in azioni non proficue.

Sono molto soddisfatta del percorso fatto e ne sto vedendo i benefici all’interno di tutte le mie realtà lavorative, non solo in JUMP Facility.”

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